lunedì 11 gennaio 2016

Cambio di assessore in giunta a Vedelago

Il 31 dicembre 2016 Romina Pozzobon, assessore alla Cultura ed alle Pari Opportunità ha protocollato la lettera di dimissioni dall'incarico, "sbattendo la porta" come riportato dal Gazzettino del 2 gennaio 2016.

Romina Pozzobon 34 anni residente a Fossalunga, per le elezioni amministrative del maggio 2013 si era candidata nella lista "Scegli Vedelago" che aveva come capolista l'attuale vicesindaco Marco Perin. 
Non era risultata tra gli eletti a consigliere comunale, ma il sindaco Cristina Andretta l'aveva comunque scelta come assessore esterno con l'incarico di seguire la Cultura e le Pari Opportunità.
A metà mandato,dopo due anni e mezzo di lavoro, l'assessore si è dimessa.

ROMINA POZZOBON di Fossalunga candidata
nella lista Scegli Vedelago con Marco Perin capolista 

Nella sua lettera di dimissioni parla di difficoltà a conciliare impegni professionali ed amministrativi, ma dice anche:
 "ho sempre avuto difficoltà a lavorare con i componenti della giunta poco collaborativi e spesso si sono messi contro a quelle che potevano essere le mie iniziative, stroncando quindi alla fine il mio entusiasmo nel poter fare qualcosa di veramente utile per  la comunità" e riporta alcuni esempi.
Infine aggiunge:
"Per fare sintesi, posso affermare che avevo accettato questo incarico perché convinta di essere all'interno di una vera squadra (così non è) e che "l'adesso si cambia" fosse davvero il motto che animasse un po' tutti. Invece mi sono trovata in un gruppo di persone che di giovane probabilmente hanno solo l'età anagrafica, ma che invece sono vecchi e conservatori nel loro modo di pensare e agire. Peccato!"




Le dimissioni di un assessore rendono evidente un disaccordo all'interno della giunta e quando c'è un disaccordo all'interno di un gruppo, il lavoro ne risente. 

Il sindaco Andretta poche ore dopo le dimissioni della Pozzobon, dava l'incarico di assessore alla Cultura ed alle Pari Opportunità alla consigliera Denisse  Edith Braccio, eletta nella lista di Indipendenza Veneta. 
I consiglieri che diventano assessori devono dimettersi dal precedente incarico, pertanto al posto di Denisse Braccio è stato nominato consigliere comunale il primo dei non eletti della lista di Indipendenza Veneta, il geometra imprenditore Guido Montini.

Mi auguro che la nuova giunta trovi l'armonia e che il lavoro a beneficio dei cittadini proceda più spedito.


DENISSE EDITH BRACCIO di Vedelago eletta consigliere comunale
nella lista Indipendenza Veneta con Daniele Soligo capolista


mercoledì 23 dicembre 2015

A FANZOLO DI VEDELAGO BARRIERE ARCHITETTONICHE A GOGO'

Le barriere architettoniche sono un grave problema per le persone con handicap, per le persone anziane,
per le persone con disabilità più o meno grave perenne o momentanea dovuta ad un incidente, ad una malattia, ad un dolore. Le barriere architettoniche sono un impedimento anche per le mamme, i papà, i nonni che spingono una carrozzina.  
Le barriere architettoniche impediscono alle persone di potersi muovere, di svolgere attività per la loro vita di tutti i giorni.

Prendiamo ad esempio quanto si può vedere da queste tre foto scattate nella frazione di Fanzolo nel mio comune di Vedelago.

Il giovane uomo che le ha pubblicate su facebook si muove con difficoltà, ma si muove, e potrebbe andare in posta a ritirare una raccomandata, a spedire un pacco, a pagare un conto corrente....
ufficio postale di Fanzolo lungo la via principale
tre gradini, nessuna rampa, nessun corrimano
Potrebbe poi andare a prendersi il giornale per tenersi aggiornato sui fatti del giorno, comperare un francobollo per spedire una lettera, acquistare un regalo per un compleanno o comprare un pacchetto di sigarette nel caso avesse il malaugurato vizio del fumo...
tabacchi, rivendita giornali e negozio da Nori a Fanzolo sulla via principale
con rampa che termina con un gradino di circa venti centimetri
Potrebbe fare un po' di vita sociale, incontrare gli amici, scambiare due chiacchiere, vedere una partita in compagnia andando nel bar più frequentato di Fanzolo...
il bar in piazza a Fanzolo


Ecco, tutte queste attività e molte altre che lui potrebbe fare da solo senza il bisogno di qualcuno che le faccia per lui, gli sono precluse a causa di questi gradini.

Visto che 
"L'accessibilità in Italia si fonda sulla Costituzione, ma la normativa che disciplina l'accessibilità e l'abbattimento delle barriere architettoniche è la Legge 13/89, che stabilisce i termini e le modalità in cui deve essere garantita l'accessibilità ai vari ambienti, con particolare attenzione ai luoghi pubblici."
"Ogni nuova costruzione deve infatti rispettare tali norme, ed i vecchi edifici devono essere opportunamente adeguati alla normativa in caso di ristrutturazione (D.M. 236/89, art. 6)."
mi chiedo
l'ufficio postale
il tabaccaio, 
il negozio, 
il giornalaio,
il bar,
sono luoghi pubblici oppure no?
Tali edifici sono stati costruiti o ristrutturati prima o dopo il 1989?

Qualsiasi sia la risposta, io credo che sia assolutamente necessario rimuovere queste barriere e se il privato per qualche cavillo legale non volesse farlo, potrebbe sempre farlo il Comune per il benessere dei suoi cittadini. 
E' questione di priorità.





sabato 12 dicembre 2015

GRANDI NAVI A VENEZIA La mostra di Gianni Berengo Gardin


Il FAI - Fondo Ambiente Italiano - ospita nello spazio espositivo Negozio Olivetti in piazza san Marco Venezia, la mostra di fotografie di Gianni Berengo Gardin.
Le foto ritraggono il quotidiano passaggio delle grandi navi da crociera nella laguna di Venezia.
Le foto sono 27 e non hanno bisogno di commento.
La mostra è aperta fino al 6 gennaio 2016.








 Da un'intervista a Gianni Berengo Gardin apparsa su "Il notiziario del FAI" n. 137 di dicembre 2015
..."io come fotografo sono solo un testimone. Questi giganti non in scala con la città mi ossessionavano, fanno impressione. Vedere la mia Venezia trasformata in giocattolo come uno dei suoi cloni di cartapesta come a Las Vegas mi turbava profondamente".
Il sindaco Brugnaro ha rifiutato di esporre le sue foto a Palazzo Ducale.
Le sue foto hanno fatto paura?
"La macchina fotografica è diretta e cattura l'immagine che c'è in quel momento. La fotografia fa vedere la realtà. Il sindaco ha sostenuto che avrò utilizzato chissà quali obiettivi per creare effetti artificiosi.
Non è vero e vorrei sottolineare che ho addirittura dovuto utilizzare dei grandangoli perchè le navi erano così grandi che non entravano nel mirino della macchina.
L'effetto è talmente straniante che sembrano quasi fotomontaggi, si fatica a credere che quel che si vede sia vero. Invece purtroppo è tutto vero."
" Senza contare cosa succederebbe in caso di una disgrazia come a Genova...se a Venezia una nave per errore andasse contro Punta della dogana o Palazzo Ducale...perderemmo quei luoghi con un incalcolabile danno per tutto il mondo."


dal Gazzettino del 7 novembre 2015


lunedì 23 novembre 2015

premio internazionale VERDE AMBIENTE ad ANDREA ZANONI

Quinta edizione del premio internazionale Verde Ambiente
Sorrento 25 ottobre 2015

 tutti i premiati , da sinistra a destra

Cristiano Dorigo scrittore e regista di un corto a disegni animati sulla vita dell'operaio Bortolossi che denunciò le morti per inquinamento di Porto Marghera, 
Andrea Zanoni politico, già europarlamentare, ora consigliere regionale del Veneto vice presidente commissione ambiente
Fabrizio Geremicca  giornalista del Corriere del Mezzogiorno con articoli su abusi edilizi, consumo di suolo e ciclo dei rifiuti
Romano Di Grazia giudice in Sicilia e Calabria contro la mafia, ora giudice della Suprema Corte di Cassazione, 
Guido Pollice  presidente nazionale VAS onlus
Sonia Cantoni dottoressa in ingegneria ed economia agraria, 
Padre Walter per il vescovo brasiliano custode dell'Amazzonia don Erwin Krautler
la giovane società di trasporti condivisi e sostenibili Toc Toc box s.r.l. 
la socia della cooperativa sociale per l'agricoltura biologica su terreni abbandonati Il Segno di Fuscaldo - Cosenza 

Andrea Zanoni riceve il premio dal Dott. Arch. Rodolfo Bosi, responsabile nazionale di VAS per Parchi e Territorio, nonché responsabile del Circolo Territoriale di Roma di VAS.

motivazione del premio


cerimonia di premiazione nella sala degli specchi del museo Correale di Sorrento

foto ricordo all'ingresso del museo, da sx  Mara, Genny, Andrea Zanoni e Fiorenza. 
Grande soddisfazione! 
Premio meritatissimo per l'impegno, il costante lavoro ed i risultati ottenuti!



per maggiori informazioni vai ai link 

http://www.vasonlus.it/?p=21263

http://www.vasonlus.it/?page_id=2667



martedì 10 novembre 2015

A VEDELAGO: incontro sul problema profughi

Anche il comune di Vedelago accoglierà dei profughi.
Lo farà attraverso delle strutture private, non avendo strutture pubbliche disponibili, ma avrà comunque il controllo della situazione avendo incaricato della gestione la cooperativa "Una casa per l'uomo" di Montebelluna, con operatori conosciuti e stimati che lavorano da molti anni nel nostro territorio.



Mercoledì 23 settembre l'amministrazione comunale ha incontrato i cittadini di Vedelago in una riunione informativa che si è svolta presso il cinema Sanson di Vedelago.
Il problema profughi è molto complesso; ha diversi risvolti, politici, sociali, umanitari e va affrontato su diversi piani, dal livello planetario via via a scendere fino ai comuni.
Il sindaco Cristina Andretta ha informato del ruolo e dei compiti dei Comuni, e di aver avuto diversi incontri e colloqui telefonici con il nuovo prefetto dottoressa Laura Lega che lavora per una accoglienza diffusa sul territorio provinciale per piccoli gruppi.
La legge dice che qualsiasi persona che abbia uno o più  immobili sfitti può metterli a disposizione facendo domanda presso la Prefettura. Una volta accolta la domanda percepirà 30/35 euro circa al giorno per ogni profugo. Questo denaro servirà a sopperire alle necessità della loro accoglienza -vitto, alloggio, vestiario, visite mediche, mediazione linguistica e culturale.....
Alla persona straniera verranno dati 2,50 euro per le necessità personali.
Circa l'80% dei fondi che servono per l'accoglienza dei profughi arriva da un fondo europeo.

Essendo così la legge, è capitato che un signore abitante nel padovano con appartamenti a Fanzolo, abbia fatto richiesta alla prefettura di Padova di ospitare dei profughi.
L'amministrazione comunale di Vedelago, in accordo con i sindaci della Marca Occidentale e con il prefetto, ha pensato che la strada migliore da percorrere fosse quella della competenza territoriale: ogni comune della provincia di Treviso fa capo alla prefettura di Treviso perchè questo dà la possibilità di aver un migliore controllo della situazione.
Inoltre i sindaci della Marca Occidentale sono stati concordi per una accoglienza diffusa ed hanno deciso di avvalersi del lavoro di coordinamento della "Cooperativa Una Casa per l'Uomo" di Montebelluna.
Il presidente della cooperativa ha spiegato il lavoro dei vari operatori che si prenderanno carico delle persone che arrivano e provvederanno alle necessità materiali ed all' inserimento sociale attraverso varie modalità compresi corsi di lingua italiana.
Ha inoltre spiegato come viene spesa la quota di denaro stabilita per legge.

E' stato un incontro informativo molto interessante durante il quale sono state rivolte molte domande ai due relatori. Un ragazzo che sta svolgendo il servizio civile presso la Caritas di Treviso ha portatola sua esperienza nella gestione dei profughi .
Alla serata erano presenti gli assessori e molti consiglieri comunali ma purtroppo pochi, anzi pochissimi cittadini (non più di una ventina).

E' stata un'occasione persa per i vedelaghesi che avrebbero potuto avere informazioni di prima mano e avrebbero potuto sciogliere i loro eventuali dubbi.

mercoledì 4 novembre 2015

A Vedelago: LAUDATO SI'

Nel mese di ottobre la Caritas inteparrocchiale di  Vedelago ha organizzato, presso la sala cinema Sanson, un incontro per conoscere ed approfondire l'enciclica LAUDATO SI' di Papa Bergoglio. 
Il relatore, professor Lorenzo Biagi, ne ha parlato con chiarezza e competenza.

                                             

L'enciclica, stampata in un agevole libriccino edito dalle Paoline poteva essere acquistata all'ingresso, per la modica cifra di 2 euro. Essa è di facile lettura, divisa per brevi capitoli contrassegnati da un numero. 
Alla sua stesura hanno collaborato vescovi e laici da tutto il mondo.

La terra ci è madre e sorella e ognuno deve avere cura della casa comune. L'enciclica parla a tutti gli uomini indistintamente: cattolici, non cattolici, credenti, non credenti. Tutti gli uomini di buona volontà ne sono i destinatari perchè il creato è di tutti noi che lo abitiamo in questo momento e di  tutti coloro che verranno dopo di noi nel futuro.
Ecco il futuro: i bambini che il Papa accoglie sempre con tenerezza
Il Papa dice che siamo in una situazione grave anzi catastrofica, nessuno può più fare finta di non sapere e i dati che vengono pubblicati nell'enciclica sono scientificamente corretti, tutto è connesso, le azioni compiute in un luogo hanno ripercussioni in un altro anche se molto lontano Nessuna obiezione è pervenuta a questa sua analisi.

Il papa indica un metodo per procedere:
vedere, giudicare, agire attraverso l'incontro, l'ascolto, la partecipazione

Egli ci rivolge un appello ad assumerci ognuno la responsabilità di un cambiamento del nostro stile di vita perchè anche le piccole azioni quotidiane portano grandi frutti.
Un appello particolare il Papa lo rivolge ai politici a partire da quelli locali per arrivare a quelli delle grandi nazioni, che hanno la responsabilità delle decisioni comuni. 
Capitolo 197 :" abbiamo bisogno di una politica che pensi con una visione più ampia e che porti avanti un nuovo approccio integrale, includendo in un dialogo interdisciplinare i diversi aspetti della crisi."
Ed un appello lo rivolge ai cittadini che con la loro azione di controllo del potere politico nazionale, regionale e municipale possono essere di contrasto a decisioni contro l'ambiente. 
Capitolo 179:" se i cittadini non controllano il potere politico -nazionale, regionale e municipale- neppure è possibile un contrasto dei danni ambientali"


Mi ha fatto piacere vedere che alla serata erano presenti il sindaco Andretta, il vice sindaco Perin, un assessore ed alcuni consiglieri comunali.
Mi auguro che le parole del Papa siano arrivate ai loro cuori  e siano un faro a cui tendere quando ogni giorno prendono decisioni per la nostra comunità nel rispetto del creato. Come dice il Papa non aspettiamo che siano gli altri a cominciare la "conversione ecologica", cominciamo dalle piccole cose nelle municipalità perchè esse avranno ripercussioni importanti in altri luoghi.





giovedì 29 ottobre 2015

A Vedelago un nuovo servizio : CENTRO DONNA

E' operativo anche a Vedelago uno sportello dedicato alle donne.

Quattro comuni della Marca Occidentale,  Vedelago, Riese Pio X, Loria, Castello di Godego, hanno realizzato con il contributo regionale e dell' ulss 8,  l'iniziativa del Centro Donna, uno sportello dedicato alle donne per aiutarle ad affrontare ogni loro problema dall'inserimento nel mondo del  lavoro, alla formazione professionale, alla salute, ai problemi con i figli e la famiglia, alla violenza fisica o psichica subita, allo stalking, alle pari opportunità.
Nella serata di presentazione avvenuta  giovedì 8 ottobre presso la biblioteca comunale ci sono state  le testimonianze di alcune donne che si sono rivolte a questo servizio già attivo in altri comuni, le quali hanno raccontato la loro esperienza per migliorare la loro vita.
Il Centro Donna non serve solo a dare informazioni e aiutare a risolvere problemi ma si propone di essere anche un punto di incontro, di riferimento e di supporto per la realizzazione di idee e progetti personali o di gruppo, di collaborazione con associazioni ed enti locali per la realizzazione di eventi dedicati alle donne.

A Vedelago presso la villa Binetti ogni lunedì al mattino dalle 10.00 alle 12.00 e al pomeriggio dalle 14.30 alle 18.30 ci sarà un'operatrice preparata e sensibile della cooperativa "Una casa per l'uomo" che offrirà ascolto, accoglienza, consulenza a tutte le donne di Vedelago o dei comuni limitrofi che si rivolgeranno allo sportello. 

Ci si può mettere in contatto anche
telefonando  al 3 491531725
o scrivendo una mail a: centrodonna@vedelago.gov.it

Bella iniziativa che sarà certamente molto utile alle donne di tutte le età, spero che molto molto presto l'amministrazione comunale possa pensare a qualcosa di simile anche per i giovani.