Buone notizie dall'ULSS 8 di Asolo per i cittadini di Vedelago che con la loro petizione chiedono più servizi e più ore di apertura nel distretto socio sanitario di via Toniol.
Lo scorso 17 gennaio 2013 avevamo inviato al nuovo direttore sanitario dottor Bortolo Simoni la richiesta di un incontro per consegnare le circa 1400 firme della petizione.
La nostra lettera è arrivata sul tavolo del dottor Simoni il 23 gennaio 2013 e il 6 febbraio 2013, quindici giorni dopo, abbiamo ricevuto la risposta nella quale ci viene comunicata la data dell'incontro richiesto.
Una sola lettera inviata e la risposta è arrivata dopo quindici giorni !
Precedentemente con il direttore Mason non erano bastate una raccomandata, un fax, due mail e sette telefonate per avere una risposta.
Ho voluto evidenziare le date per sottolineare la diversità di considerazione data a dei cittadini che hanno scritto alla propria ULSS per dei problemi che riguardano moltissime persone.
Prima ci sentivamo sudditi! Ora ci sentiamo cittadini!
"La classe non è acqua"
Grazie dottor Simoni e buon lavoro!
venerdì 15 febbraio 2013
mercoledì 6 febbraio 2013
Domenica sempre aperto? Ma anche no!
Le commesse ed i commessi hanno diritto ad avere delle domeniche libere per condividere del tempo e delle attività con la propria famiglia?
Io dico di si.
Vogliamo dare ai piccoli negozi di paese che svolgono un commercio di prossimità, una possibilità di sopravvivenza?
Io dico di si .
Nel link sottostante ci sono tutte le motivazioni per la proposta di legge di iniziativa popolare per abrogare l'articolo 31 del decreto legge 201 del 2011 che liberalizza gli orari di apertura dei negozi.
La raccolta firme è promossa dalla Confesercenti e dalla Federstrade con il sostegno della CEI Conferenza Episcopale Italiana.
http://www.liberaladomenica.it/
Se anche tu vuoi firmare per abrogare questa totale liberalizzazione degli orari, recati presso l'Ufficio Anagrafe del comune di Vedelago.
Io dico di si.
Vogliamo dare ai piccoli negozi di paese che svolgono un commercio di prossimità, una possibilità di sopravvivenza?
Io dico di si .
Nel link sottostante ci sono tutte le motivazioni per la proposta di legge di iniziativa popolare per abrogare l'articolo 31 del decreto legge 201 del 2011 che liberalizza gli orari di apertura dei negozi.
La raccolta firme è promossa dalla Confesercenti e dalla Federstrade con il sostegno della CEI Conferenza Episcopale Italiana.
http://www.liberaladomenica.it/
Se anche tu vuoi firmare per abrogare questa totale liberalizzazione degli orari, recati presso l'Ufficio Anagrafe del comune di Vedelago.
!!??"BASTA CEMENTO, basta cemento"!!??
Questo articolo pubblicato dal Gazzettino, Gazzettino non L'Unità, riporta dati , grafici, studi e carte geografiche preparati da un ente statale l' ISPRA che ben evidenziano "quanta terra è stata mangiata" e non potrà mai più essere recuperata per l'agricoltura.
http://www.gazzettino.it/nordest/primopiano/veneto_mangiato_dal_cemento_2_regione_per_suolo_consumato_dopo_la_lombardia_/notizie/249677.shtml
Il giornalista scrive
disse ZAIA :"Basta Cemento!"
disse ZORZATO: "Basta spreco del territorio"
ma le loro azioni dimostrano che predicano bene e razzolano male.
Zaia, Zorzato ma quando vi fermerete per davvero ?????
http://www.gazzettino.it/nordest/primopiano/veneto_mangiato_dal_cemento_2_regione_per_suolo_consumato_dopo_la_lombardia_/notizie/249677.shtml
Il giornalista scrive
disse ZAIA :"Basta Cemento!"
disse ZORZATO: "Basta spreco del territorio"
ma le loro azioni dimostrano che predicano bene e razzolano male.
Zaia, Zorzato ma quando vi fermerete per davvero ?????
giovedì 31 gennaio 2013
DISTRETTO SOCIO SANITARIO DI VEDELAGO
Nel distretto socio sanitario di via Toniolo a Vedelago gli orari sono stati ridotti e alcuni servizi sono stati tagliati. Contro questa decisione lo scorso anno è stata promossa una raccolta firme da consegnare al direttore sanitario dottor Mason, il quale ha rifiutato l' incontro.
Ora.....
E' di inizio anno la nomina dei nuovi direttori generali delle ULSS del Veneto.
La sua nomina dà ai cittadini di Vedelago una nuova possibilità di essere ascoltati per risolvere i problemi derivati della riduzione di orari e di servizi nel distretto socio sanitario di Vedelago, possibilità che era stata loro negata dal precedente direttore Renato Mason.
Il distretto socio sanitario di via Toniolo a Vedelago fino a marzo 2011 era aperto al pubblico tutti i giorni della settimana e presso l'ufficio si potevano prenotare esami e visite specialistiche, si potevano ritirare gli esiti degli esami, ritirare e consegnare i moduli per cambiare il medico o i fogli delle esenzioni.
Con la cancellazione del servizio di anagrafe sanitaria ed il nuovo orario, tutto è diventato più complicato soprattutto per le persone anziane che hanno più difficoltà a destreggiarsi con le indicazioni registrate del centro unico prenotazioni, a stampare gli esiti degli esami dal computer o a recarsi fisicamente presso gli sportelli a Castelfranco.
Per tutti questi motivi alcune persone si sono recate ad Asolo a parlare con il funzionario addetto all'organizzazione dei distretti, ma non avendo ottenuto il risultato sperato si sono attivati con una raccolta firme promossa da alcuni medici di base e portata avanti da Primavera Civica.
Il 18 gennaio 2012 i referenti dell'iniziativa hanno inviato una lettera al direttore Mason dove chiedevano un incontro per consegnargli la petizione sottoscritta da quasi 1400 utenti. Nonostante fax, mail e numerose telefonate non sono stati ricevuti.
Il 17 gennaio 2013, i referenti hanno inviato al neo direttore generale dottor Bortolo Simoni una nuova richiesta di incontro con la speranza di essere ricevuti per consegnargli la petizione e spiegargli le motivazioni del disagio e le proposte di cambiamento organizzativo. I referenti sperano che il dottor Simoni, a differenza del suo predecessore, possa loro dedicare dieci minuti del suo tempo per risolvere questo problema che può sembrare a prima vista di poco conto, ma in realtà non lo è affatto soprattutto per i più anziani.
Auguro buon lavoro al nuovo Direttore Generale e spero che le parole pronunciate da Zaia nella scelta dei direttori si dimostrino veritiere:
Ora.....
E' di inizio anno la nomina dei nuovi direttori generali delle ULSS del Veneto.
I nuovi direttori generali hanno firmato un contratto triennale,
che prevede la verifica annuale dell’operato. Guadagneranno 122 mila euro lordi l’anno.
Anche la nostra Ulss, la numero 8 di Asolo, ha un nuovo Direttore Generale, il dottor Bortolo Simoni. Nato a Trento il 24.08.1954 – Laureato in Medicina e
Chirurgia. È stato nella precedente tornata Direttore Generale
dell’Ulss 2 di Feltre.La sua nomina dà ai cittadini di Vedelago una nuova possibilità di essere ascoltati per risolvere i problemi derivati della riduzione di orari e di servizi nel distretto socio sanitario di Vedelago, possibilità che era stata loro negata dal precedente direttore Renato Mason.
Il distretto socio sanitario di via Toniolo a Vedelago fino a marzo 2011 era aperto al pubblico tutti i giorni della settimana e presso l'ufficio si potevano prenotare esami e visite specialistiche, si potevano ritirare gli esiti degli esami, ritirare e consegnare i moduli per cambiare il medico o i fogli delle esenzioni.
Con la cancellazione del servizio di anagrafe sanitaria ed il nuovo orario, tutto è diventato più complicato soprattutto per le persone anziane che hanno più difficoltà a destreggiarsi con le indicazioni registrate del centro unico prenotazioni, a stampare gli esiti degli esami dal computer o a recarsi fisicamente presso gli sportelli a Castelfranco.
Per tutti questi motivi alcune persone si sono recate ad Asolo a parlare con il funzionario addetto all'organizzazione dei distretti, ma non avendo ottenuto il risultato sperato si sono attivati con una raccolta firme promossa da alcuni medici di base e portata avanti da Primavera Civica.
Il 18 gennaio 2012 i referenti dell'iniziativa hanno inviato una lettera al direttore Mason dove chiedevano un incontro per consegnargli la petizione sottoscritta da quasi 1400 utenti. Nonostante fax, mail e numerose telefonate non sono stati ricevuti.
Il 17 gennaio 2013, i referenti hanno inviato al neo direttore generale dottor Bortolo Simoni una nuova richiesta di incontro con la speranza di essere ricevuti per consegnargli la petizione e spiegargli le motivazioni del disagio e le proposte di cambiamento organizzativo. I referenti sperano che il dottor Simoni, a differenza del suo predecessore, possa loro dedicare dieci minuti del suo tempo per risolvere questo problema che può sembrare a prima vista di poco conto, ma in realtà non lo è affatto soprattutto per i più anziani.
Auguro buon lavoro al nuovo Direttore Generale e spero che le parole pronunciate da Zaia nella scelta dei direttori si dimostrino veritiere:
«L’unico comun denominatore che
contraddistingue questi uomini e queste donne – ha aggiunto Zaia - è la
managerialità, l’esperienza gestionale, la capacità operativa, la disponibilità a mettersi al
servizio della gente e a fare squadra per affrontare tutti assieme una grande sfida,
che è quella della riforma del nostro sistema sanitario con l’applicazione del
nuovo Piano, della tenuta economica del sistema, della miglior organizzazione
possibile per rispondere ai bisogni delle persone, a cominciare dalle categorie
più deboli».
domenica 27 gennaio 2013
MAGGIO 2013: PROSSIME ELEZIONI COMUNALI
I cittadini di Vedelago saranno chiamati alle urne il 26 e il 27 maggio 2013 per eleggere il consiglio comunale ed il sindaco.
In caso di ballottaggio si tornerà alle urne il 9 e 10 giugno.
Quest'anno ci saranno delle importanti novità per le lezioni amministrative del comune di Vedelago
- Il censimento ha certificato che Vedelago è un comune con popolazione superiore a 15.000 abitanti. Le modalità di votazione perciò cambiano. Precedentemente la lista che otteneva il maggior numero di voti vinceva, ora invece dovrà ottenere la percentuale del 50% più 1 voto. Nel caso nessun candidato sindaco raggiunga questa percentuale di consensi, ci sarà, dopo 15 giorni (cioè il 9 e 10 giugno), il ballottaggio tra le due liste che avranno ottenuto la percentuale maggiore.
- In precedenza il sindaco
era anche il presidente del consiglio comunale, ora invece ci saranno due
persone, una avrà la carica di
sindaco, un'altra la carica di
presidente del consiglio comunale. Il Presidente dirige i lavori e le attività del Consiglio nel rispetto
del regolamento e dello Statuto, convoca il Consiglio. È eletto alla prima
seduta del Consiglio.
Notizie maggiori al sito : http://www.overlex.com/leggiarticolo.asp?id=1709 . - In precedenza i consiglieri comunali erano 20, nel nuovo consiglio saranno 16.
- In precedenza il numero massimo degli assessori era 7, nel nuovo consiglio saranno massimo 5. Per svolgere il loro compito dovranno dimettersi da consiglieri e il loro posto sarà occupato dagli altri candidati della lista. Nei comuni con popolazione pari o superiore a 15.000 abitanti gli assessori sono nominati anche al di fuori dei componenti del consiglio, tuttavia, poiché secondo l'art. 64 del d. lgs. 267/2000 in questi comuni la carica di assessore è incompatibile con quella di consigliere, chi è stato nominato assessore cessa dalla carica di consigliere all'atto dell'accettazione della nomina.
- Gli assessori hanno diritto di voto in GIUNTA non in Consiglio
- Entra in vigore la legge 215 del 23 dicembre 2012 sulle pari opportunità negli organi collegiali territoriali, ciò significa che nelle liste dei candidati nessuno dei due sessi potrà essere rappresentato in misura superiore ai due terzi, cioè le liste dovranno contenere almeno un terzo di candidati donna. Primavera Civica aveva già anticipato la legge in quanto nella precedente lista aveva candidato ben sette donne e due erano state elette.
sabato 12 gennaio 2013
MEZZO MILIONE DI EURO!!!!!!
Sulla Tribuna di oggi, venerdì 11 gennaio, è pubblicato un articolo dove viene evidenziato un grave problema che Primavera Civica aveva già affrontato in diversi consigli comunali portandolo all'attenzione del Sindaco, della Giunta e dei colleghi Consiglieri : il grosso debito di oltre 500.000 euro che la ditta Telve Rigo ha nei confronti del Comune di Vedelago.
Per comprendere meglio il problema bisogna rispondere a due domande.
Domanda numero uno:
"Perchè questa ditta ha accumulato un così grosso debito e le altre no?"
Domanda numero due:
"L 'amministrazione Quaggiotto ha fatto qualcosa per far rientrare nelle casse comunali tutto questo denaro?"
Le ditte escavatrici pagano al Comune un contributo di 0,62 euro per ogni metro cubo di materiale che esse stesse dichiarano di aver scavato in un anno e, per antica convenzione, lo pagano in 3 rate, alla fine di marzo, giugno e settembre.
La ditta in questione alla scadenza della prima rata, ne pagava una parte o non pagava affatto ma presentava un' ulteriore richiesta di rateizzazione che veniva sempre concessa. E così il debito anno dopo anno aumentava.
C'era un modo per rientrare del dovuto?
SI.
L'amministrazione Quaggiotto doveva fare richiesta alla Regione Veneto di incamerare la fidejussione che la ditta aveva depositato nel momento in cui aveva ottenuto l'autorizzazione allo scavo. Tale fidejissione serve a coprire tutti gli oneri che la ditta ha nei confronti del comune dove opera, a partire dal contributo escavazione fino alle opere di ripristino.
Era una operazione costosa, complicata?
NO.
Bastava spedire due raccomandate, una alla ditta insolvente ed una alla regione Veneto.
L'amministrazione Quaggiotto ha spedito queste raccomandate?
NO, per lungo tempo non ha fatto nulla, ha dato risposte evasive ed inesatte a noi consiglieri di Primavera Civica che facevamo presente il problema e quando finalmente ha spedito le lettere, richiedendo tra l'altro non l'intera somma ma solo per una parte del grosso debito accumulato, ha scoperto che era troppo tardi.
La ditta Telve Rigo è stata dichiarata vittima di usura, e avendo un processo in corso, per un paio d'anni può avvalersi, per legge, della facoltà di non pagare i propri creditori.
Arriverà prima o poi nelle casse comunali questo mezzo milione di euro? Forse si, forse no. Se non arriveranno i cittadini di Vedelago sapranno chi ringraziare.
Per comprendere meglio il problema bisogna rispondere a due domande.
Domanda numero uno:
"Perchè questa ditta ha accumulato un così grosso debito e le altre no?"
Domanda numero due:
"L 'amministrazione Quaggiotto ha fatto qualcosa per far rientrare nelle casse comunali tutto questo denaro?"
Le ditte escavatrici pagano al Comune un contributo di 0,62 euro per ogni metro cubo di materiale che esse stesse dichiarano di aver scavato in un anno e, per antica convenzione, lo pagano in 3 rate, alla fine di marzo, giugno e settembre.
La ditta in questione alla scadenza della prima rata, ne pagava una parte o non pagava affatto ma presentava un' ulteriore richiesta di rateizzazione che veniva sempre concessa. E così il debito anno dopo anno aumentava.
C'era un modo per rientrare del dovuto?
SI.
L'amministrazione Quaggiotto doveva fare richiesta alla Regione Veneto di incamerare la fidejussione che la ditta aveva depositato nel momento in cui aveva ottenuto l'autorizzazione allo scavo. Tale fidejissione serve a coprire tutti gli oneri che la ditta ha nei confronti del comune dove opera, a partire dal contributo escavazione fino alle opere di ripristino.
Era una operazione costosa, complicata?
NO.
Bastava spedire due raccomandate, una alla ditta insolvente ed una alla regione Veneto.
L'amministrazione Quaggiotto ha spedito queste raccomandate?
NO, per lungo tempo non ha fatto nulla, ha dato risposte evasive ed inesatte a noi consiglieri di Primavera Civica che facevamo presente il problema e quando finalmente ha spedito le lettere, richiedendo tra l'altro non l'intera somma ma solo per una parte del grosso debito accumulato, ha scoperto che era troppo tardi.
La ditta Telve Rigo è stata dichiarata vittima di usura, e avendo un processo in corso, per un paio d'anni può avvalersi, per legge, della facoltà di non pagare i propri creditori.
Arriverà prima o poi nelle casse comunali questo mezzo milione di euro? Forse si, forse no. Se non arriveranno i cittadini di Vedelago sapranno chi ringraziare.
basta sprecare territorio
BASTA SPRECARE TERRITORIO
è questa la richiesta fatta a gran voce alla Regione Veneto dalle organizzazioni regionali di
Confindustria, Confcommercio, Confartigianato, Confcooperative attraverso un comunicato, pubblicato su molti quotidiani, firmato dai rispettivi presidenti
Andrea Tomat, Massimo Zanon, Giuseppe Sbalchiero e Bruno Nestori.
Primavera Civica vi invia al link sottostante, dove vale la pena leggere, oltre ai commenti del giornalista, il comunicato in originale, che si trova alla fine della pagina e che è veramente chiaro, semplice, diretto.
Se tutti, ma proprio tutti, esprimono con convizione il concetto che non è più possibile e nemmeno economicamente conveniente, sprecare terreno agricolo, ma ravvisano l'assoluta necessità di recuperare l'esistente, possiamo sperare che questi nostri politici ne tengano conto?
http://www.confcommerciovicenza.info/a_ITA_17173_1.html
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