martedì 17 gennaio 2012

BARCON: il presidente Di Santo dal Presidente della Repubblca Giorgio Napolitano

Mercoledì 11 gennaio nel TG Regione Veneto delle 19.30 è andato in onda il servizio che potete vedere al link qui sotto, ( undicesimo minuto circa)
http://www.tgr.rai.it/dl/tgr/regioni/PublishingBlock-c72e5b2a-769c-42fb-b929-1a5306a084d6.html?idVideo=ContentItem-bea3aa9b-6c87-475b-9cd9-30754340ef78
dove il Presidente del Credito Trevigiano e della Fondazione Villa Emo, Nicola di Santo dà l'annuncio che il Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano lo riceverà al Quirinale per conoscere nei dettagli l' "OPERAZIONE BARCON"

domenica 15 gennaio 2012

La Commissione Provinciale Urbanistica ed Ambiente discute il progetto di Barcon

La Commissione provinciale Urbanistica ed Ambiente si è riunita venerdì 13 gennaio 2012 e dopo aver ascoltato la chiara presentazione del progetto da parte del funzionario della provincia arch. Bottan, ne ha discusso a lungo. 
La grande maggioranza dei consiglieri ha espresso contrarietà al progetto o grosse perplessità.
L'unico a favore del progetto è stato il presidente della Provincia Muraro.
Molti i cittadini presenti.

Oltre ai consiglieri della commissione erano presenti anche molti altri consiglieri provinciali tra cui il capogruppo della Lega Granello ed il presidente della Provincia Leonardo Muraro, segno che il tema è di grande importanza.

Tra il pubblico erano presenti, oltre alla sottoscritta capogruppo di Primavera Civica, molti cittadini interessati al problema, alcuni rappresentanti del Comitato Barcon Viva e i consiglieri comunali di Vedelago Oscar Bordignon, Alberto Magaton,  Renzo Franco, Fabio Ceccato.

Dopo la presentazione, che ha toccato i punti essenziali del progetto da parte del funzionario della provincia arch. Bottan, si è aperta una lunga (quasi 3 ore), pacata, approfondita discussione che ha toccato tutti gli aspetti:

  • legislativi (relazione con il PTCP -Piano Territoriale di Coordinamento Provinciale- e con il  PAT - Piano di Assetto del Territorio comunale)
  • procedurali: (quali Enti sono coinvolti e chi deve prendere le decisioni)
  • ambientali e paesaggistici: (agricoltura, salute, consumo del territorio, storia)
  • infrastrutturali: (strade comunali, provinciali, regionali, Pedemontana Veneta, traffico)
  • urbanistici:(necessità di riduzione di capannoni, non di un loro incremento)
  • occupazionali:( per 1 posto di lavoro che viene creato, 3 ne vengono soppressi).
Gli aggettivi usati dai consiglieri dopo aver visto il progetto sono stati: " fa scalpore, è enorme, da brividi"
Tutti gli intervenuti appartenenti a qualsiasi schieramento, dalla LEGA, al PDL, dal PD, all'IDV, dall'UDC, al SEL, hanno concordato su un punto essenziale: il rispetto del P.T.C.P. che lo scorso anno è stato approvato da tutto il Consiglio Provinciale, all'unanimità. Tutti hanno ribadito che  il PTCP  è il piano di programmazione del territorio, costato tanto lavoro, fatica e risorse economiche e va rispettato.
"Se le aziende hanno bisogno di espandersi lo possono fare all'interno delle regole dettate", dice il PD
"Non si può con la scusa della crisi dire sempre di si a tutti", dice la LEGA,
"Allora cosa serve aver fatto una programmazione"? dice il PDL.

Il capogruppo della Lega, Granello, ha parlato della necessità che il progetto sia ecosostenibile, serva alla realtà locale e non a tutta la realtà europea ed ha ricordato il concetto della Lega "paroni a casa nostra" chiedendo che venga consultata la popolazione, rilanciando una  proposta già espressa sia dal comitato "Barcon Viva" nella prima assemblea del paese, sia dal Presidente del Credito Trevigiano Nicola di Santo in varie occasioni.
In conclusione io ho percepito da parte di tutti, ognuno con varie e valide motivazioni, la volontà di dire di no ad un progetto così impattante o perlomeno di arrivare ad una sua drastica riduzione.
La Commissione, ha negato a Muraro il mandato di trattare con le ditte proponenti come lui chiedeva ed ha deciso di ritrovarsi il 24 gennaio per continuare nella stesura di linee guida valide per tutti i progetti presenti o futuri.

L'unico ad essere favorevole al progetto era Muraro che ha spesso ricordato il problema dell'occupazione.

venerdì 30 dicembre 2011

Osservazioni alla Provincia per impianto TRENTIN

La ditta TRENTIN GHIAIA ha chiesto di poter lavorare 50.000 tonnellate di rifiuti inerti all'anno nella sua cava  di via Bonelle ad Albaredo. 
191 cittadini hanno presentato delle osservazioni.

La ditta Trentin possiede in via Bonelle una grande cava nella quale continua la sua attività di escavazione sottofalda.
Gran parte della cava è diventata un immenso specchio d'acqua, acqua di falda. Ai bordi del lago, nei quattro angoli della cava ancora all'asciutto ci sono:
  • l'entrata della cava con gli uffici ed il parcheggio dei camion
  • l'impianto di produzione di bitume (attività insalubre di prima classe)
  • la raccolta e la triturazione di materiali inerti non pericolosi
A fine giugno la ditta aveva ottenuto l'autorizzazione dalla Provincia per lavorare 3.900 tonnellate all'anno di materiale, ma subito dopo ci ripensava e ad ottobre chiedeva di poter lavorare 50.000 tonnellate all'anno.
Il materiale triturato viene ammassato ai bordi della cava formando delle alte colline.

La quantità è ingente, equivale a 23 caseggiati di 100 metri quadrati alti 6 piani, ragion per cui la Provincia di Treviso ed il Comune di Vedelago pubblicano nei loro siti internet che ci sono 45 giorni di tempo per fare delle osservazioni. Con esse si chiede alla Provincia  che sia la Commissione di Impatto Ambientale
valutare la domanda di incremento della capacità produttiva dell'impianto di recupero rifiuti non pericolosi della  ditta Trentin Ghiaia s.p.a.

Quale era la scadenza per la presentazione delle osservazioni?
Il 26 dicembre 2011 per la presentazione in Provincia,
Il 30 dicembre 2011 per la presentazione in Comune.

In pochi giorni i consiglieri di Primavera Civica si sono attivati informando i cittadini, soprattutto quelli di Albaredo: 188 cittadini hanno firmato le osservazioni e le hanno presentate in comune, i 3 consiglieri di Primavera Civica le hanno inviate in Provincia.

Ci auguriamo che anche la giunta Quaggiotto abbia inviato le proprie.

martedì 6 dicembre 2011

incontro pubblico su discarica di CASACORBA

Nel comune di  Vedelago ci sono tante cave, alcune con falda affiorante, altre no. 
Queste ultime, una volta terminata l'escavazione, rimangono comunque una risorsa per i loro proprietari i quali richiedono di trasformarle in discariche.
La ex cava Santa Lucia a Casacorba, a nord del cimitero, è una di queste.
La ditta Trentin Ghiaia S.p.A ha chiesto ed ottenuto il 18 luglio 2011, l'autorizzazione a trasformarla prima in discarica di rifiuti inerti (ex 2A), poi ad aggiungere dei nuovi tipi di rifiuti che sono:
terre e rocce di scavo, fanghi di dragaggio, rifiuti solidi, provenienti da siti contaminati e da bonifica di terreni dichiarati non pericolosi.
Primavera Civica ha portato per ben due volte il problema in consiglio comunale, presentando anche una mozione affinchè il sindaco e la giunta si impegnassero a fare tutte le azioni possibili per contrastare tale  discarica.
Il consiglio comunale ha votato contro.
Nella stessa serata le minoranze hanno sollecitato il sindaco e l'assessore all'ambiente Andrea Gazzola a fare un incontro pubblico che si è svolto lunedì 5 dicembre 2011 con tutti i cittadini, in particolare con quelli di Casacorba.
A rispondere alle domande dei numerosi cittadini c'erano il Sindaco, l'assessore all'ambiente Gazzola, il consigliere di maggioranza Ballan supportati dai funzionari della Provincia dott. Tagliapietra e dott. Busoni e dai funzionari del  Comune di Vedelago ing. Barzan e dott.ssa Nicola.
Tra il pubblico erano presenti anche i consiglieri di  "Primavera Civica"e del gruppo "Bordignon Sindaco"
I cittadini hanno posto molte domande e si sono dimostrati preoccupati sia per il tipo di rifiuto che verrà conferito in discarica, sia per il tipo e la fequenza dei controlli che verranno effettuati.
Primavera Civica ha fatto presente che non è contraria alle discariche in quanto tali, ma a questa discarica posta in questo sito particolare.
  • La discarica "Casacorba" si trova a 1 km dal Parco Regionale del fiume Sile e a 1,6 km dalle sorgenti del Sile.
  • Il fondo cava  è a  40/50 centimetri dalla falda; subito a nord, divisa solo dalla ferrovia, c'è cava Ceotto con falda affiorante.
  • La pericolosità dei fanghi e delle terre di bonifica provenienti anche da siti contaminati deriva dal fatto che questi materiali erano considerati inquinanti fino a settembre 2010. Poi il ministro Prestigiacomo con un suo decreto (27/9/2010) ha innalzato i limiti di pericolosità.
Il potere di "un tratto di penna"!

domenica 4 dicembre 2011

Gazebo informativo sul mega progetto industriale a Barcon

Il Partito Democratico in difesa del territorio di Barcon.
Sabato mattina 3 dicembre 2011 in piazza a Vedelago il PD di Vedelago, in coordinamento con Primavera Civica, ha organizzato un gazebo per continuare ad informare i cittadini sul mega progetto agro-industriale-commerciale proposto dalle ditte Colomberotto e Rotocart, e sponsorizzato dal sindaco Quaggiotto e dalla sua giunta, per trasformare 90 ettari di intatta campagna veneta in un macello, una cartiera, un supermercato.
I coinsiglieri di Primavera Civica hanno lavorato fianco a fianco con:
gli iscritti del PD di Velelago
il coordinatore comunale del PD Stefano Beltrame
i consiglieri provinciali del PD Fabrizia Franco, Franco Zanatta ed Andrea Michielan che sono rimasti in piazza per tutta la mattina per incontrare i cittadini
la consigliere regionale del PD Laura Puppato,
il coordinatore provinciale PD Enrico Quarello
la coordinatrice del PD di Castelfranco Veneto Laura Viola.

L'emittente televisiva RETE VENETA  ha fatto un servizio che è andato in onda sabato 3 dicembre alle ore 19.15 sul canale 18 e che spero di poter mettervi a disposizione quanto prima.

lunedì 28 novembre 2011

BARCON servizio televisivo di ANTENNA TRE TREVISO

 L'informazione continua....
Anche Antenna Tre Treviso si è recata a Barcon dove ha realizzato il servizio che troverete al link sottoriportato.
Il gruppo consiliare Primavera Civica, il Comitato Barcon Viva composto da oltre 400 cittadini di Barcon, il Comitato Civico Vedelago, la Fondazione Villa Emo, il consigliere Santin, eletto con la maggioranza ed ora indipendente, stanno da molto tempo lavorando per impedire la cementificazione di 90 ettari di campagna fertile.
Il progetto che prevede un insediamento industriale con macello e cartiera (attività insalubri di prima classe), un insediamento commerciale molto molto più grande dei Giardini del Sole di Castelfranco Veneto, è sponsorizzato dal sindaco Quaggiotto e dalla sua giunta.

http://www.t-vision.it/dettaglio-a3-news.71/items/barcon-residenti-in-rivolta-32-7397.html#ooid=UwdDgxMzohVF_9QiK_M-uQr6GxeJz7Vs

lunedì 21 novembre 2011

BARCON servizio televisivo su RAI 3 TG Regione

Continua il lavoro di informazione sul progetto di trasformazione di 90 ettari di campagna fertile a Barcon in zona agro-industriale-commerciale cementificata con industrie insalubri di prima classe (macello e cartiera)
Il comitato Barcon Viva, il Comitato Civico Vedelago e la Fondazione Villa Emo hanno promosso un incontro con i giornalisti di RAI 3 per la realizzazione di un servizio televisivo che è andato in onda domenica 20 e lunedì 21 sul TG Regione Veneto di RAI 3.
Il gruppo di minoranza Primavera Civica ed il consigliere indipendente Santin Valter vi hanno partecipato.
Ecco il link per rivedere il servizio che si trova al minuto 5.

 http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-eb5cbf62-d731-47b8-afcf-32a2c4242b83-tgr.html#p=0