domenica 30 settembre 2012

La Biennale di Venezia ed il consumo di territorio

Alla Biennale di Venezia di quest'anno è stato presentato un video infografico breve ma molto interessante che fa riflettere sul consumo del territorio:

http://www.youtube.com/watch?v=h0egwgTr1D8&feature=player_embedded


"Il consumo di suolo è la trasformazione del suolo agricolo e naturale in suolo urbano. 

Contrastarlo significa definire nuovi modi per ripensare lo sviluppo e la crescita delle città contemporanee, secondo alcuni nuovi principi capaci di rispondere alle istanze, non più posticipabili, di sostenibilità sociale, economica ed ambientale.

Il consumo di suolo è diventato negli ultimi giorni materia di attualità per il vasto pubblico, dopo che l'ultimo consiglio dei ministri ha affrontato il problema, arrivando a ipotizzare una legge per limitarlo, e allineare i dati italiani alle proiezioni europee."

sabato 22 settembre 2012

ZAIA CEMENTO O GRANO?

Zaia accarezza le spighe dorate,
vedi il post pubblicato da Andrea Zanoni lo scorso maggio 2012 al  link: 
http://www.andreazanoni.it/it/news/post/luca-zaia-dal-grano-al-cemento.html  


Zaia proclama "Basta Cemento" 
vedi l'articolo della Tribuna di Treviso di domenica 19 luglio 2012

Zaia, per essere coerente con i suoi gesti e con le sue parole, dovrebbe immediatamente rispedire al mittente la proposta del progetto per la cartiera e il macello a Barcon.


Zaia sarà uomo di parola  o
Zaia cambierà idea ad ogni stormir di foglia?

lunedì 20 agosto 2012

COMSUMO ANNNUALE DI ACQUA DEL PROGETTO “BARCON”



1.663.000 metri cubi: questa la quantità di acqua estratta dalla falda dal macello e dalla cartiera in un anno.
1.663.000 metri cubi di acqua soddisfano le esigenze per un anno di 26.000 persone.
Come dire che l’acqua consumata in un anno dal macello e dalla cartiera equivale a quella consumata dagli abitanti dei comuni di Vedelago e di Resana messi assieme.

A luglio 2012 Colomberotto e Rotocart hanno presentato in Regione un aggiornamento del progetto “Barcon”.
Per quanto riguarda i consumi di acqua prelevata dalla falda per mezzo di un pozzo, nulla cambia.
Ogni anno il macello avrà bisogno di 13 litri al secondo, la cartiera avrà bisogno di 42 litri secondo per un totale di 55 litri al secondo.
Fatti due conti vediamo che i metri cubi estratti dalla falda saranno 1.663.000, arrotondati probabilmente per difetto.

Sono tanti, sono pochi?
Per rendercene conto dobbiamo avere un termine di paragone, fare un confronto con i nostri consumi.

Vedelago, assieme ad altri 53 comuni fa parte del consorzio - ATS - Alto Trevigiano Servizi.
Il consorzio ATS, nella sua utile ed agevole pubblicazione “ Utilizzo consapevole dell’acqua” edita nel 2011,  informa che i 500.000 cittadini da lui serviti usano 38 milioni di metri cubi d’acqua all’anno, vale a dire una media di 76 mc a persona.
Il cittadini del comune di Vedelago, più attenti ai consumi, nel 2011 hanno usato 1.085.000 mc di acqua, vale a dire una media di 64 mc a persona.
Il consumo di acqua di macello e cartiera equivale alle necessità di 26.000 persone.

L’estate siccitosa che stiamo attraversando, preceduta da un inverno asciutto non è un caso. Non c’entra il Padreterno distratto od arrabbiato con noi, la scienza ci dice che c’entrano le azioni degli uomini che inquinano e cementificano.
Il buon senso e le direttive europee ci dicono che dobbiamo preservare le riserve idriche e fare un uso attento dell’acqua.
Questo progetto va nella direzione della salvaguardia degli acquiferi di falda?
A me sembra proprio di no e spero che tutti coloro che devono programmare i consumi idrici per uomini, animali e piante, studino bene il progetto prima di dare il loro assenso.
Spero che anche il Presidente e tutto il consiglio di amministrazione del Parco Regionale del Sile, il fiume di risorgiva più lungo d’Europa, classificato SIC (Sito di Interesse Comunitario), studino a fondo le conseguenze di un tale prelievo. L’unicità delle sorgenti di questo splendido fiume vanno salvaguardate.

lunedì 6 agosto 2012

Boschetto incendiato: solidarietà ad Andrea Zanoni


Fiorenza Morao, Paola Frattin, Stefano Beltrame consiglieri comunali di Primavera Civica di Vedelago esprimono piena solidarietà e sostegno all'eurodeputato Andrea Zanoni dopo aver appreso la notizia dell'incendio  che ha dato alle fiamme numerosi alberi nel bosco che delimita la sua casa a Paese.

Evidentemente Andrea Zanoni ha dato fastidio a qualcuno con le sue battaglie per la tutela dell’ambiente, della salute e degli animali
Conoscendo Andrea Zanoni, il suo impegno e la sua passione per le cause in difesa dell'ambiente e della salute, siamo certi che questa intimidazione non lo fermerà di certo nel portare avanti le sue iniziative. 
Andrea Zanoni sin da quando era consigliere comunale a Paese, poi consigliere provinciale a Treviso ed ora europarlamentare è sempre stato molto attivo per la salvaguardia del territorio e della salute delle persone impegnandosi su moltissimi temi; tra gli ultimi affrontati: la caccia in deroga, l'elettrodotto Terna, la discarica di amianto a Paese...

Andrea Zanoni è sempre stato estremamente sensibile e disponibile per i problemi di Vedelago. Si è sempre adoperato per difendere il nostro territorio a partire dall'ampliamento di cava Baracche fino all'insediamento del mega polo industriale di Barcon, con consigli, conferenze, interventi, video, interrogazioni in consiglio provinciale.

Questa deplorevole azione  racconta di un clima avvelenato, di una situazione in cui diventa ogni giorno più difficile esprimere le proprie idee.

La nostra idea di politica  è quella di un confronto pacifico, obiettivo e sereno, per amministrare il bene comune e lasciare in eredità alle prossime generazioni un futuro ed un territorio migliore
Ed è su questa linea che agisce anche Zanoni.

Questo incendio è atto violento ed intimidatorio e preoccupa sia per l’atto in sé, sia perchè testimonia la difficoltà di portare avanti una discusssione ed un confronto basati su argomentazioni serie e documentate.

giovedì 2 agosto 2012

BARCON le cartoline del dissenso



Consegnate al Sindaco di Vedelago ed al Presidente della provincia di Treviso altre 2000 cartoline di dissenso all’insediamento industriale di Barcon.

Oggi martedì 31 luglio 2012 Fiorenza Morao ed Ermes Dondoni  in  rappresentanza di Fondazione Villa Emo, Barcon Viva, Italia Nostra, Primavera Civica, Comitato Civico Vedelago e di vari altri comitati, gruppi ed associazioni, si sono recati nella sede della provincia di Treviso ed in municipio di Vedelago ed hanno consegnato altre 2000 cartoline dopo le 3.300 che erano state già consegnate il 23 maggio scorso.
Al totale delle cartoline di dissenso consegnate alla Provincia di Treviso ed al Comune di Vedelago vanno sommate le molte altre cartoline e lettere che sono arrivate direttamente ai protocolli dei due Enti perché molti cittadini hanno spedito la cartolina via posta normale o via e-mail.

Le iniziative per fare informazione e per raccogliere le firme dei cittadini sulle cartoline che esprimevano il dissenso al polo industriale di Barcon, sono state molte, in primo luogo volantinaggi e gazebi organizzati nelle varie piazze di Vedelago e delle frazioni ed in quelle dei comuni limitrofi come Castelfranco, Montebelluna, Istrana.

Fiorenza Morao, consigliere comunale capogruppo di Primavera Civica, fa notare che le quasi 6000 persone che hanno scritto lettere e  firmato le cartoline hanno già fatto conoscere agli amministratori la loro volontà senza attendere un referendum. Se i politici intendono dare ascolto alla voce dei cittadini, queste cartoline sono già un referendum e senza spese per la comunità.
In ogni caso il referendum non potrà certamente riguardare solo gli abitanti di Barcon, come era stato chiesto con una mozione in consiglio comunale, e non potrà nemmeno riguardare solo gli abitanti del comune di Vedelago, perché un progetto simile va a sconvolgere la vita di tutti i comuni confinanti.

Come diceva il professor Mascia della Fondazione Lanza nella sua conferenza a Vedelago, organizzata dai vicariati di Castelfranco e Montebelluna sullo sviluppo sostenibile, le “sorgenti” della vita sono la terra coltivabile, l’aria e l’acqua e come tali vanno preservate per il futuro. 

La loro distruzione è un fatto che riguarda TUTTI!

lunedì 2 luglio 2012

Barcon: 4 NO importanti

Altri 4 NO all'insediamento del polo agroindustriale di Barcon: gli assessori Renzo Franco, Cristina Andretta e Marco Perin e il consigliere Daniele Volpato prendono posizione contro il macello e la cartiera.

28 giugno 2012

Un NO importante alla cementificazione di 90 ettari di terreno agricolo arriva dall'assessore alla sicurezza e all' identità veneta, Renzo Franco capogruppo  della Lega nel consiglio comunale di Vedelago, nonchè segretario comunale della Lega. 

La Tribuna di Treviso ed il Gazzettino di giovedì 28 giugno riportavano una sua dichiarazione molto importante.
"...è necessario uno svuluppo sostenibile in armonia con l'ambiente e con la qualità di vita dei cittadini.."
"...esprimo contrarietà alla realizzazione di un megaprogetto come quello di Barcon in modo particolare alla realizzazione di una cartiera e di ogni forma di escavazione:"
Dai due articoli risulta chiara la sua posizione: non si può continuare a consumare territorio, si deve costruire in zone già programmate a questa funzione.
L'assessore all'Identità Veneta si è reso conto che l'identità veneta è costituita anche dal paesaggio agrario e dal lavoro dei contadini che lui ha ricordato nelle due feste di giugno 2011 e giugno 2012.

19 luglio 2012

Altri due assessori, il vice sindaco Marco Perin con delega alle attività produttive e Cristina Andretta con delega alla cultura e all'urbanistica e il consigliere Daniele Volpato membro della commissione comunale Ambiente, hanno inviato al sindaco Quaggiotto una lettera dove esprimono il loro NO all'insediamento industriale di Barcon. In essa evidenziano che  la proposta contenuta nel "nuovo progetto Barcon" non ha i requisiti di interesse pubblico cioè non sia di beneficio alla collettività che è l'aspetto fondamentale perchè il progetto possa proseguire. 
"Il nostro ruolo di amministratori ci porta a dire che il progetto Barcon non incontra il nostro parere favorevole."


Qualcuno dirà che hanno aspettato a lungo prima di prendere questa decisione, ma io dico che non importa quanto a lungo abbiano aspettato, ragionato, riflettuto su un argomento certamente non facile, l'importante è che siano arrivati alla decisione di difendere quel poco di prezioso terreno agricolo che ancora ci resta e che è un bene non riproducile.

Aspetto con ansia che anche l'assessore all' Ambiente e Cave, architetto Andrea Gazzola, arrivi alla decisione di dire NO al progetto Barcon.
IL PAESAGGIO E L'EDILIZIA

"basta usare territorio inutilmente"
"basta zone nuove da occupare"
"meno sperpero di territorio e più recupero" 
"bisogna recuperare l'esistente e lavorare sulle ristrutturazioni e sull'efficienza energetica"
"bisogna riportare ad usi diversi le zone compromesse"

Queste non sono frasi pronunciate da persone contrarie all'insediamento industriale a BARCON, ma sono frasi pronunciate da

Luigi Schiavo, presidente di ANCE Veneto - associazione dei costruttori edili
Cristiano Perale, impresario edile
Marino Zorzato, vice presidente della Regione Veneto

nel servizio andato in onda nel TG3 Regione Veneto lunedì 11 giugno 2012 e che potete vedere andando al link sottostante al minuto 10.56
http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-79c81b41-778c-4fe1-959d-8570f346f076-tgr.html#p=1

La presa di posizione del vice presidente della regione Veneto mi sembra netta e chiara.

  • se le parole hanno un significato,
  • se da quelle parole scaturiranno delle azioni conseguenti,
  • se il vice presidente Marino Zorzato è una persona coerente tra quanto dice e quanto fa
credo che quando il progetto Barcon arriverà in giunta regionale, avrà una sola scelta da fare: dire NO!