martedì 4 aprile 2017

VEDELAGO TRASPORTI SOLIDALI PROGETTO STACCO


Il progetto Stacco è un progetto finanziato dalla Regione del Veneto e riguarda il trasporto di persone in difficoltà sia fisiche che sociali che hanno necessità di andare in località di cura o riabilitazione ma non sono in grado di farlo per mancanza di una rete familiare o amicale oppure per mancanza di risorse economiche. 
Chi vuole accedere deve telefonare al numero verde 800 68 50 90 appositamente istituito presso Volontarinsieme CSV di Treviso.
L'operatore verifica la disponibilità di mezzi sul territorio e poi comunica l'accettazione o l'impossibilità di effettuare il trasporto. 
Il servizio di trasporto è gratuito.
Attualmente il limite massimo è di 10 trasporti a persona e funziona all'interno della provincia, salvo motivate eccezioni.
Per la zona di Vedelago si è resa disponibile l'Accademia della Solidarietà con un proprio mezzo attrezzato anche per il trasporto di persone in carrozzina.


venerdì 31 marzo 2017

VEDELAGO "Famiglie in rete"

VEDELAGO: famiglie in rete = famiglie accoglienti

Anche oggi, come tante altre volte, Vedelago è sui giornali per fatti di truffe, inganni, ruberie, droghe… , 
ma a Vedelago c’è anche del buono e come spesso accade “il buono” non fa rumore, non fa notizia, non se ne parla. 
Oggi voglio scrivere di qualcosa di buono che c’è intorno e in mezzo a noi: le famiglie in rete.
A Vedelago come in tutti gli altri 30 comuni dell’ex ULSS n. 8 esiste questa bella realtà delle FAMIGLIE IN RETE.

E’ un progetto che nasce nel 2008, nasce dal basso, dalle persone che hanno avuto la sensibilità di avvicinarsi a chi era in un momento di bisogno e ha gli dato concretamente una mano. 
Il progetto è finanziato dal Piano Regionale Infanzia Adolescenza e Famiglie (PIAF) e il Consultorio Familiare di Castelfranco Veneto nella persona del dott. Borsellino ne è il referente scientifico. Infatti l’ULSS n. 8 ora ULSS n. 2 mette a disposizione di tutte le “reti di famiglie accoglienti” 5 Educatori che affiancano le Assistenti Sociali dei Comuni aderenti al progetto.
Se chiedi ad un bambino: “Il papà o la mamma quando ti vogliono bene?” lui ti risponderà: “Quando stanno con me, giocano, parlano, mi tengono in braccio…” cioè quando gli dedicano del tempo.
Dedicare del tempo….è questo che le famiglie o le persone singole “in rete” fanno; dedicano un po’ del loro tempo agli altri. Lo dedicano soprattutto ai bambini, alle famiglie nuove che vengono ad abitare nel nostro paese e non hanno relazioni parentali od amicali e dove anche un piccolo problema può diventare un ostacolo insormontabile.
Lo scopo non è quello di curare situazioni difficili, per quelle ci sono già i servizi sociali, ma fare prevenzione attraverso piccoli gesti di prendersi cura, di prendersi a cuore qualcuno. Tra la famiglia accolta e la famiglia accogliente viene siglato un “patto d’onore” (tecnicamente chiamato “Accordo di Programma”), dove l’una e l’altra hanno ben chiari i compiti e i limiti del prendersi cura di..

Ho partecipato alla riunione mensile del gruppo Famiglie in rete di Vedelago e i loro racconti parlavano di aiuto nel portare i bambini a scuola o andare a riprenderli, tenerli nella loro cucina a fare i compiti, custodire i bambini per il tempo necessario affinchè la mamma o il papà potessero concludere l’orario di lavoro, ma anche dare una mano se arriva una lettera complicata o se c’è da presentare una domanda presso un ufficio o dare un passaggio a fare la spesa.
aiutare a fare i compiti

aiutare a fare la spesa

Nel gruppo non tutte le persone possono offrire il loro aiuto in modo tangibile, ci sono persone nel gruppo che danno una mano al gruppo stesso portando il loro contributo di idee e di punti di vista per affrontare al meglio le varie situazioni. Infatti tutte le situazioni vengono discusse nel gruppo e le decisioni sono condivise. Non si è soli di fronte al gesto di cura che si è intrapreso.

il gruppo condivide problemi e soluzioni

Ecco, è bello sapere che intorno a noi ci sono molte persone che hanno fatto proprio e realizzato in modo concreto il concetto, il valore di  dare una mano, di avere “occhio” per le situazioni di bisogno che si manifestano nel proprio vicinato, nel proprio paese.
E’ bello sapere che anche tutti noi possiamo farne parte per un periodo breve o lungo che sia.

Per informazioni:
Famiano Zambon c/o Servizi Sociali Comune di Vedelago tel. 0423 702802
e-mail:  famiano.zambon@marcaoccidentale.it
Sara Corazzin c/o Consultorio di Castelfranco Veneto tel. 0423/614986
e-mail sara.corazzin@aulss2.veneto.it



giovedì 23 marzo 2017

SPORTELLO ENERGIA: IL CAPPOTTO DELLA CASA

Con l'incontro di mercoledì 22 marzo si è concluso il ciclo di conferenze dello SPORTELLO ENERGIA del comune di Vedelago promosse dall'assessore all'ambiente Sergio Squizzato sostenuto per l'organizzazione dalla dottoressa Lidia Nicola.
Nel primo incontro erano stati presentati i servizi totalmente gratuiti offerti dal comune di Vedelago attraverso lo Sportello Energia e le motivazioni che avevano portato a questa iniziativa. Si era parlato di cambiamenti climatici, di inquinamento globale e di quanto possiamo fare a casa nostra per la sostenibilità ambientale.
Nel secondo incontro si era parlato del riscaldamento a legna e di come si accende il fuoco per non inquinare, scoprendo che si deve accendere il fuoco dall'alto della catasta di legna e non dal basso.
Nel terzo incontro si era parlato di quali energie rinnovabili possiamo produrre nella nostra casa con i pannelli solari, i pannelli fotovoltaici, la caldaia a pompa di calore....
Nel quarto ed ultimo incontro si è parlato dell'isolamento termico degli edifici.
Ringrazio Riccardo un tecnologico giovane interessato a queste tematiche, che mi ha inviato le foto di alcune delle diapositive proiettate che illustrano meglio delle mie parole alcuni concetti espressi dal dottor Mauro Moretto, relatore della serata.   

Mettere il cappotto "giusto" alla nostra abitazione non serve solo a risparmiare sulla bolletta energetica, ma anche a farci stare meglio dal punto di vista psicofisico e a ridurre l'impatto negativo
sul pianeta
.

La prima analisi da fare prima di qualsiasi intervento è sapere da dove "scappa" l'energia che consumiamo per riscaldare o raffrescare la nostra abitazione. In questa analisi ci aiutano gli esperti dello Sportello Energia gratuitamente offerta dal Comune e a disposizione di tutti i cittadini fino al 30 giugno.

Per decidere quale tipo di cappotto fare è necessario conoscere le caratteristiche delle pareti della nostra abitazione. 

Per decidere quale cappotto applicare alle pareti esternamente od internamente è importante informarsi sulle caratteristiche isolanti dei vari materiali in commercio. Quello che va bene a Belluno quasi sicuramente potrebbe non andare bene a Treviso. 


Le leggi europee ed italiane ci aiutano nel risparmio energetico. Se gli edifici costruiti negli anni '70, '80 e fino agli anni '90 potevano avere un consumo fino a 200 Kwh per metro quadrato in un anno, ora per legge si deve stare al di sotto dei 70 Kwh con la tendenza a scendere ancora.  

A conclusione della serata mi sono resa conto che come in tutte le cose, ma principalmente in queste che riguardano il nostro benessere nel lungo periodo, è sempre fondamentale assumere quante più informazioni possibili perchè sul mercato esistono tecnologie e materiali nuovi sempre più efficaci.   









sabato 18 febbraio 2017

COMUNE DI VEDELAGO - SPORTELLO ENERGIA:GRATIS!!!

Il comune di Vedelago offre un servizio totalmente gratuito ai suoi cittadini.

Gratuito per davvero, non è una bufala, ma un servizio che fa parte del progetto PAES - Patto dei Sindaci - fortemente voluto e portato avanti dall' assessore all'Ambiente Sergio Squizzato coadiuvato dalla dottoressa dell'ufficio ambiente Lidia Nicola.
Del PAES e del PEC ne avevo scritto in un mio precedente articolo: paes-pec-chi-sono-costoro-buone-sigle.html

Ora si è arrivati ad una interessante iniziativa pratica volta a far risparmiare energia e diminuire le emissioni inquinanti in ogni famiglia.

Lo SPORTELLO ENERGIA è un servizio libero e gratuito che il Comune mette a disposizione del cittadino per la durata di sei mesi, da gennaio a giugno 2017.

I cittadini potranno:

  • incontrare in municipio un esperto che riceve ogni mercoledì dalle dalle 17 alle 19
  • parlare al telefono con un esperto ogni martedì e venerdì dalle 18 alle 19 componendo il numero 345 0375455 
  • richiedere la termografia della propria casa per verificare dove ci sono le maggiori dispersioni di calore e programmare eventualmente una serie di interventi.

Sempre nell'ottica di fornire maggiori informazioni sono state programmate quattro serate, una al mese a partire da dicembre con degli esperti del settore.
Le prossime due serate si svolgeranno
MERCOLEDI 22 FEBBRAIO alle ore 20.45 in biblioteca comunale di Vedelago il dottor Mauro Moretto parlerà di " Energie rinnovabili in casa"
MERCOLEDI 22 MARZO, stesso luogo, stesso orario, stesso esperto si parlerà di "Isolamento termico degli edifici, quanto e perchè conviene"

Conviene approfittarne!



sabato 14 gennaio 2017

STAZIONE DI FANZOLO: a piccoli passi, ma si procede

E' affissa all'Albo Pretorio del Comune di Vedelago la delibera n.110 con la quale lo scorso dicembre sono stati approvati gli schemi del contratto di comodato e della convenzione per il contributo a sostituire gli infissi e le porte della dismessa stazione di Fanzolo, tra comune di Vedelago e le Ferrovie Statali.
La storia è iniziata molto tempo fa e chi ne avesse voglia può ripercorrerla leggendo il post di agosto 2016 in questo blog.
Il progetto di dare nuova vita alla stazione è un argomento che suscita l'interesse di molte persone; il fatto che il mio articolo di agosto sia stato letto da quasi mille persone ne è una prova.

Ora è stato fatto un altro passo in avanti e spero che in questi quaranta  giorni si sia arrivati alla firma vera e propria.

la delibera 110 del 7 dicembre 2016
 nella quale la Giunta dichiara di approvare gli schemi di contratto con le Ferrovie Statali,
dopo di questo ci dovrà essere la firma vera e propria 

la convenzione Comune e Ferrovie prevede che queste ultime diano 27.000 euro 
per la sostituzione di porte, balconi e finestre

I pensionati di Fanzolo, qui assieme al vice sindaco,
sono pronti a dare una mano ai ragazzi del Gruppone per riportare a vita nuova questa struttura  

I pensionati di Fanzolo, qui con Mosè uno dei ragazzi del Gruppone, 
osservano la struttura e si impegnano a dare appoggio per i lavori

Il quotidiano La Tribuna di Treviso di tanto in tanto riporta anche buone notizie
e dà il giusto risalto a questa collaborazione tra generazioni per il benessere di tutti

Un primo risultato è stato già raggiunto:
la dismessa stazione di Fanzolo è diventata tappa di riflessione e preghiera
durante la marcia della Pace organizzata dalla Parrocchia di Fanzolo


La Tribuna di Treviso riporta la notizia della Marcia della Pace che si è fermata alla stazione dove i volontari del Gruppone hanno spiegato il progetto di rivitalizzazione di questo luogo.

Quando lo scopo è alto e giusto le persone di buona volontà sfidano anche i rigori invernali di quella supergelata notte di sabato 7 gennaio 2017

Spero a breve di poter scrivere un'altra buona notizia e cioè la promessa mantenuta da parte del vice sindaco che, a nome di tutta l'Amministrazione, durante una seduta di consiglio comunale, ha annunciato che anche il Comune avrebbe stanziato una considerevole somma per contribuire a risistemare la Stazione.



martedì 27 dicembre 2016

Giunta Zaia: 50 milioni di contributi erogati all'ultimo minuto prima delle elezioni

PROMESSE NON MANTENUTE

Il Consiglio regionale dopo lungaggini e ritardi infiniti ha approvato il bilancio 2015.
Nell'articolo della Tribuna di Treviso è riportato il documento ufficiale dove si possono vedere comune per comune come sono stati distribuiti e come verranno impiegati gli abbondanti 50 milioni di euro erogati dalla giunta Zaia.
L'elenco è lungo lungo e leggendolo si ha veramente l'impressione che  questi contributi dati così a pioggia, 11.00 qui , 20.000 là siano stati concessi apposta per dare un contentino di fine mandato, un contentino elettorale.
Con 50 milioni di euro si poteva veramente pensare di realizzare un progetto più vasto.
Penso a tutte quelle aziende che operano in certe zone del Veneto e che non riescono a comunicare con il mondo perchè manca la connessione internet e i loro affari ne risentono.
La parte sud del comune di Vedelago ne è purtroppo un esempio.
Ma Zaia e la sua giunta hanno deciso diversamente.
Anche il comune di Vedelago è nella lista con 150.000 euro assegnati  per interventi di efficienza e risparmio energetico sulle reti dell'illuminazione pubblica.
Tutto ciò PRIMA delle elezioni regionali del 31 maggio 2015.
Cosa è successo DOPO le elezioni?
Zaia ha vinto alla grande ed ha pensato bene di non mantenere la parola data.

A Vedelago quei 150.000 euro non arriveranno mai nelle casse comunali perchè il governatore Zaia ci ha ripensato: una volta eletto Presidente ha pensato bene di cancellare quello che aveva fatto negli ultimi giorni del suo mandato precedente.

E così il comune di Vedelago che aveva programmato di usare quel contributo per fare degli interventi di risparmio energetico magari migliorando l' illuminazione pubblica sostituendo le attuali lampadine con quelle a led, dovrà reperire in altro modo quella somma per tenere fede al programma PAES firmato con l' Europa e con altri comuni.
Ad oggi, il Comune di Vedelago non ha messo in bilancio denari (se non briciole) per il programma del PAES  (Piano Azione Energia Sostenibile) che contribuisce al risparmio energetico e a minori emissioni di CO2.  
Il Presidente Zaia non ha mantenuto le promesse, mi auguro che invece l'Amministrazione comunale di Vedelago le mantenga mettendo nel bilancio 2017 cifre più consistenti di quanto fatto finora dando priorità ad impegni di spesa che favoriscano l'energia sostenibile e di conseguenza la salute dei cittadini.




sabato 24 dicembre 2016

el STRADON di Villa Emo

Damiano un giovane uomo di Fanzolo, un paio d’anni fa percorrendo via Montegrappa guardò con attenzione il viale di pioppi cipressini che dalla Postumia Romana conduce a villa Emo. Vide che mancavano molte piante ed altre erano in sofferenza, con rami secchi e con molta edera abbarbicata sui tronchi fin su su in cima.

I pioppi cipressini di villa Emo visibilmente sofferenti



gli alberi secchi e malati

Durante una conferenza del Coordinamento “Salviamo il Paesaggio Asolo & Castellana” presentò la situazione e chiese se si poteva intervenire per salvare i pioppi cipressini dello "Stradon"di Villa Emo. Ormai dei 208 pioppi originari piantati negli anni ’20 del ‘900 ne erano rimasti in piedi solo 64 e moltissimi di questi erano ammalati.
l'immagine dal drone mostra i pioppi mancanti nella parte ovest
la parte interna del tronco non più sana  
particolare dell'interno cavo di un pioppo malato
due enormi funghi che vivono sugli alberi malati


La Presidente del Forum Morena Bragagnolo prese a cuore la faccenda e cominciò ad elaborare un progetto poco costoso ma dai validi contenuti didattici ed educativi e partecipato dal basso dal titolo "Adotta un pioppo cipressino di villa Emo"che prevedeva di reimpiantare i 144 pioppi mancanti coinvolgendo i ragazzi delle scuole primarie del territorio e le loro famiglie e il Comune di Vedelago per ricucire il legame spezzato tra le persone e questa preziosa testimonianza del nostro paesaggio.

A settembre 2015 con il patrocinio di Italia Nostra il progetto venne presentato alla Banca di Credito Cooperativo Trevigiano proprietaria del bene, alla Fondazione Villa Emo che lo gestisce, alla Soprintendenza alle Belle Arti, alla contessa Caroline Emo sempre innamorata della sua splendida dimora che addolorata per lo stato di abbandono in cui versava lo "Stradon" manifestò alla Banca la sua intenzione di donare la cifra necessaria per ripristinare il viale alberato. Promessa poi mantenuta.

immagine area del viale ormai rarefatto di villa Emo

Dopo alcuni mesi d’incontri ai quali hanno partecipato la Banca, la Fondazione Villa Emo, Salviamo il Paesaggio, Italia Nostra, il Comune di Vedelago e alcuni agronomi forestali, finalmente ad agosto 2016 si è arrivati al progetto attuale, rivisto e corretto rispetto al primo presentato, che ha visto l’abbattimento dei 64 pioppi rimasti in piedi e la piantumazione di 208 giovani piante dell’altezza di circa 4 metri.
Morena Bragagnolo ha chiesto alla Fondazione di tenere da parte le sezioni di 7 piante ritenute significative, per dimensioni e salubrità del tronco, per una successiva analisi dendrocronologica. Il legno di questi alberi, infatti, è un archivio prezioso di dati che può dirci com’è cambiato il microclima di quest’area della Castellana dai primi del novecento ad oggi, ovvero da quando si è passati da un’agricoltura fatta con l’aratro tirato dai buoi e letame ad un’agricoltura meccanizzata e di fitofarmaci.


un pioppo sano identificato con una sigla perchè dal suo fusto
 verrà ricavato un campione per le ricerche

ecco un altro ceppo di pioppo sano identificato con la sigla C4
Il 5 dicembre 2016 la ditta incaricata dell’abbattimento dei vecchi alberi e della piantumazione del nuovo viale con i nuovi pioppi di un’altezza di circa 4 metri ha cominciato i lavori e non vedere più il viale è come aver perso un punto di riferimento, ma i pioppi cipressini per fortuna crescono in fretta.

la vista della villa con i pioppi abbattuti suscita tristezza, ma presto nuovi sani alberi cresceranno